Fiam Thinking

Industry 4.0: cosa significa essere una Smart Factory?

Oggi si parla molto di Industry 4.0, in questo articolo avremo occasione di approfondire l’argomento e di scoprire cosa significa essere una Smart Factory.

La rivoluzione digitale dell’industria

Il termine Industry 4.0 nasce durante la Fiera di Hannover del 2011 ed è stato concretizzato con il progetto per il futuro dell’industria e per la modernizzazione del sistema produttivo tedesco verso la fine del 2013. Da questa iniziativa è scaturito il piano della Commissione Europea Industry 4.0 che finanzierà complessivamente 50 miliardi di euro fino al 2020 per la rivoluzione digitale dell’industria.

La Germania, epicentro di questa rivoluzione europea, ha spinto l’automazione industriale a integrare nei propri processi nuove tecnologie produttive al fine di migliorare le condizioni di lavoro e aumentare la produttività e la qualità degli impianti.

Negli ultimi anni anche la Francia ha adottato una serie di misure per incentivare le aziende ad allinearsi e accelerare la modernizzazione dell’apparato produttivo di fabbriche minacciate dal rischio obsolescenza. Anche l’Italia si sta muovendo in tal senso con la recente Legge di Stabilità, mentre il Regno Unito sembra ancora qualche passo indietro su questi temi. Negli Stati Uniti, invece, Industry 4.0 rappresenta ancora un modello alternativo perché il loro sistema produttivo si concentra sui prodotti piuttosto che sui processi.

Obiettivi dell’Industry 4.0

Il piano di Industry 4.0 mira a incentivare una nuova fase della digitalizzazione nelle industrie che dovrebbe portare a un aumento della produttività e ad una riduzione dei costi. Con il termine Industry 4.0 ci si riferisce, quindi, ad una serie di cambiamenti nella produzione. Questa rivoluzione riguarda:

  • L’utilizzo dei dati che provengono dalle macchine come strumento per creare valore. Le macchine connesse al sistema fabbrica a livelli diversi (dai semplici segnali I/O, alle connessioni Ethernet) possono infatti fornire informazioni sugli andamenti dei cicli produttivi in tempo reale
  • L’analisi delle informazioni raccolte. La gestione dei cosiddetti “Big Data” può ottimizzare e valorizzare i processi produttivi già noti e scoprirne altri su cui vale la pena investire
  • Il rapporto uomo-macchina, ovvero come comunichiamo con le macchine, gli strumenti, le interfacce e i diversi linguaggi
  • Il ponte tra digitale e reale nella produzione di beni e servizi. Una volta avuti i dati, analizzati, processati e resi strumento per “istruire” le macchine, l’ultimo passaggio è adeguare i modi, gli strumenti per produrre i beni. Parliamo in questo caso di robot, interazioni tra macchine etc.
  • Industry 4.0 è una realtà verso la quale le aziende si stanno sempre più avvicinando per raggiungere gli indiscutibili vantaggi di una Smart Factory -ovvero di una Fabbrica intelligente- dove la tecnologia diventa un fattore abilitante per ottenere una fabbrica interconnessa, più intelligente e performante grazie ad una migliore collaborazione uomo-macchina.

Cosa significa essere una Smart Factory? La risposta Fiam

Industry 4.0 segna lo sviluppo di un’industria decentralizzata, dove i processi sono controllati e corretti in modo automatizzato e dove si vogliono migliorare le performance dei sistemi produttivi, traendo vantaggio dalle nuove tecnologie e utilizzandole in modo sempre più proficuo ed efficiente. Infine, ma non meno importante, l’Industry 4.0 s’impegna a rendere più smart anche i processi, facilitando sempre di più l’utilizzo degli strumenti da parte dell’utente finale.

Le soluzioni per avvitare Fiam sposano sempre più tale filosofia e si rendono flessibili a queste esigenze. Tutte le soluzioni FIAM che si possono relazionare con il sistema fabbrica sono da intendersi INDUSTRY 4.0. E non parliamo solo di automazione dell’avvitatura (ovvero macchine automatiche o moduli di avvitatura MCA) o di avvitatori elettrici evoluti come le gamme CB e XPAQ, che sono di fatto soluzioni già predisposte in origine per interfacciarsi con il sistema fabbrica, ma di avvitatori manuali ad alimentazione pneumatica che possono assicurare il monitoraggio e la raccolta dei dati sul processo di avvitatura quando abbinati, per esempio, alle unità di monitoraggio TOM.

I principi di una Smart Factory si riferiscono ad almeno tre aspetti: smart production, che coinvolge nuove tecnologie produttive per migliorare la collaborazione tra operatore, macchine e strumenti; smart services, che comprende tutte le “infrastrutture informatiche” e tecniche in grado d’integrare i sistemi e le aziende (fornitori-clienti) tra loro e con le strutture esterne (strade, gestione rifiuti, hub etc.); smart energy, ovvero l’attenzione costante ai consumi energetici, alla sostenibilità e alle performance dei sistemi utilizzati.

Innovazione dei sistemi produttivi e agevolazioni fiscali

L’innovazione dei sistemi produttivi può beneficiare di una serie di agevolazioni fiscali connesse all’impiego di queste tecnologie ed incentivate dai governi europei per lo sviluppo economico. All’interno di questo panorama di agevolazioni rientra anche il piano europeo per l’Industry 4.0 fino al 2020. Per quanto riguarda le agevolazioni fiscali in Italia, ricordiamo che la recente Legge di Stabilità comprende:

  • il Superammortamento: 140% per l’acquisto di macchinari/strumenti di produzione impiegabili all’interno del processo produttivo
  • l’Iperammortamento: 250% valido solo per alcune tipologie di macchinari/strumenti di produzione

Tutte le soluzioni Fiam rientrano nel Superammortamento, mentre solo alcune rispondono ai severi requisiti richiesti per le agevolazioni offerte con l’Iperammortamento. Scopri quali, chiamandoci per maggiori informazioni al numero: 0444 385000

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *