Fiam Care

FIAM, con lo smart working si sperimentano nuovi modelli organizzativi

«Una delle nostre preoccupazioni quotidiane, in questo momento difficile, è far sapere ai nostri clienti che siamo del tutto operativi. Spesso ci chiamano per un’informazione e non si accontentano di comunicazioni sul nostro sito o via mail, ma chiedono di parlare personalmente con uno dei nostri collaboratori, per accertarsi che siamo effettivamente aperti e funzionanti e stiamo bene…».

Un racconto, quello di Luigi Bacchetta, amministratore delegato di FIAM, che ben descrive la percezione dell’emergenza, anche e soprattutto fuori dai confini nazionali. L’azienda vicentina, che produce sistemi per l’assemblaggio ed utensili pneumatici/elettrici industriali, si trova – come tutte le realtà – a fare i conti con la necessità di tutelare i propri lavoratori e al contempo garantire la continuità produttiva.

«Uno stop produttivo, anche breve, per noi avrebbe significato il rischio concreto di perdere ordini e clienti, che non sarebbero rimasti fermi ad aspettarci, ma si sarebbero rivolti ad altri fornitori. Ci saremmo trovati in ginocchio alla riapertura. Così, in breve tempo, già la scorsa settimana, l’azienda si è trovata ad attivare lo Smart Working per 35 degli 80 dipendenti e al tempo stesso a fare i salti mortali per assicurare la piena produttività attraverso un nuovo modello organizzativo. Anche se abbiamo dovuto muoverci in situazione di emergenza e con tempi strettissimi – precisa Bacchetta – siamo stati avvantaggiati dal fatto che nei mesi scorsi avevamo investito in nuovi strumenti informatici: solo per fare un esempio, tutti i cordless in azienda erano stati sostituiti con Smartphone proprio per favorire la massima connettività tra i collaboratori ».

Il primo test di questa nuova organizzazione appare superato con successo. «In questo momento di incertezza – spiega Bacchetta – cerco di comunicare molto con i dipendenti, attraverso l’invio di aggiornamenti quotidiani sull’andamento dell’azienda e sui provvedimenti da mettere in atto in tema di Coronavirus…».

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