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Assemblaggi critici su metalli pressofusi o su alluminio impiegando viti trilobate?

La funzione Smart Thread offerta dalle soluzioni elettriche è la chiave per risolverli.

Assemblare materiali diversi attraverso l’avvitatura può sembrare un’operazione semplice ma così non è. Soprattutto quando i processi avvengono su metalli pressofusi o su alluminio impiegando viti trilobate. Ma situazioni di assemblaggi critici le troviamo anche con viti autofilettanti, auto maschianti o auto foranti su altre tipologie di materiali ovvero laddove dove sussiste il rischio di sfilettare le viti, in quanto la coppia di serraggio risulta essere inferiore alla coppia di formazione del filetto, compromettendo la tenuta meccanica dei componenti.

La condizione ideale per bypassare questi contesti -che ricordiamo possono condizionare la qualità del serraggio del componente nonché la sicurezza e conseguente qualità del prodotto finito- è ottenere una coppia di serraggio finale che sia inferiore o uguale a quella iniziale di filettatura/maschiatura, operazione di avvitatura possibile solo con degli avvitatori elettrici a controllo computerizzato. Vediamo come.

I parametri dove intervenire in questi assemblaggi critici sono la velocità, l’angolo e la coppia. Sono infatti necessarie alte velocità e alte coppie nella fase iniziale di formazione del filetto, la velocità poi va decrementata quando la vite sta per arrivare in battuta ed entra in gioco il cambio di coppia automatico fornito dall’avvitatore per ottenere la tenuta dei componenti alla coppia desiderata e senza problemi di sfilettatura.

Questo sistema evita quindi i controlli post process ed impedisce che la catena produttiva proceda su componenti avvitati non adeguatamente con il rischio che arrivino fino alla fine per poi essere scartati irrimediabilmente e sprecando i costi di fabbricazione così accumulati.

Gli avvitatori elettrici di nuova generazione sono abbinati ad unità di alimentazione e controllo che permettono di parametrizzare i valori di velocità, angolo nonché di coppia iniziale e finale ed adattare quindi l’avvitatore alle diverse necessità di assemblaggio. Le tecnologie di avvitatura elettrica oggi sono molto evolute e sono disponibili numerose tipologie di avvitatori elettrici con diversi gradi di precisione e livelli di programmazione e, rispetto al passato, presentano anche una qualità/prezzo davvero molto adeguate. Se desideri approfondire tutte le funzionalità e potenzialità delle soluzioni eTensil, clicca qui.

Ricordiamo che gli elementi per determinare la coppia di serraggio adeguata sono: la tipologia di vite, il tipo di materiali, la geometria della giunzione e i coefficienti di attrito che sono molteplici e influenzano notevolmente la percentuale di coppia utile trasmessa alla vite. Per questo motivo è bene tenere presente che i valori riportati nelle tabelle di riferimento sulla classe di resistenza delle viti DIN sono indicativi e corrispondono a circa il 70-90% della coppia corrispondente al carico di snervamento.

Un riferimento normativo importante per risalire alla coppia di serraggio applicabile alle viti è la UNI EN ISO 898-1 “Caratteristiche meccaniche degli elementi di collegamento di acciaio – Parte 1: Viti e viti prigioniere con classi di resistenza specificate – Filettature a passo grosso e a passo fine”, nella quale si definiscono i carichi di rottura e di prova minimi per viti metriche a passo grosso e passo fine.

Per approfondire queste tematiche è disponibile il manuale “Il processo di avvitatura industriale” edito da Fiam. Richiedilo qui, è gratuito.

Se hai un assemblaggio critico che non riesci a risolvere in maniera adeguata, il nostro Team di assistenza tecnica è a tua disposizione.

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